Rebecca Elson, astronoma, poetessa

Una mia traduzione della poesia “ANTIDOTES TO FEAR OF DEATH” dell’astronoma e poetessa Rebecca Elson (1960 – 1999), dal libro “A Responsibility to Awe”.

Antitodo alla paura di morire

A volte come antidoto
alla paura di morire,
mangio le stelle.

In quelle notti, sdraiata sulla schiena,
le succhio dall’oscurità che si dissolve
finché non sono tutte, tutte dentro di me,
Pepe caldo e affilato.

A volte, invece, mi agito
In un universo ancora giovane,
ancora caldo come il sangue:

Niente spazio esterno, solo spazio,
La luce delle non-ancora-stelle
in moto come una nebbia luminosa,
E tutti noi, e ogni cosa
Già lì
Ma senza confini di forma.

E a volte è sufficiente
Sdraiarsi qui sulla terra
Accanto alle nostre lunghe ossa ancestrali:

Per camminare sui campi di ciottoli
dei nostri teschi scartati,
Ognuno come un tesoro, come una crisalide,
Pensando: qualsiasi cosa abbia lasciato queste spoglie
è volato via su ali luminose.

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