La parte finale dell’intervista a cura di Marianastasia Lettieri pubblicata su Vita WebTV
Domanda: Quali teorie sono sostenute all’interno del suo libro, con quale metodo sono trattate e soprattutto in che modo sono state trattate tematiche scientifiche per scopi divulgativi?
GC: Il tema centrale del libro è la ricerca di mondi possibilmente abitabili o abitati intorno ad altre stelle, mondi che possono somigliare alla terra, di qui il titolo – Altre Terre – una ricerca che è partita dagli atomisti greci: Democrito, Epicuro, Lucrezio, Giordano Bruno. Un filo conduttore percorre tutto il pensiero filosofico -scientifico fino ad oggi: esistono molti mondi intorno ad altre stelle. I sistemi planetari sono innumerevoli, quasi ogni stella ha sistemi planetari, ma allo stesso tempo abbiamo scoperto l’esistenza di molti pianeti diversi dalle aspettative, diversi da quelli del sistema solare e non abbiamo trovato fino ad ora pianeti che potremmo definire -gemelli – della Terra. Non è detto che non esistano pianeti come la Terra composti di roccia, silicati, con grandi superfici acquose, con l’atmosfera protettiva e con un campo magnetico protettivo; insomma pianeti che possano ospitare la vita così come noi la conosciamo. Probabilmente esistono, ma forse sono molto rari, questo è un dilemma che rimane da risolvere: “Quanto comuni sono i pianeti che veramente potremmo considerare simili alla Terra?” . Non è detto poi che la vita possa svilupparsi solo su pianeti simili alla Terra. La vita potrebbe avere la sua chance anche in contesti cosmici che vanno molto al di là della mia e della vostra fantasia, scienza e immaginazione.
Per la trattazione della materia ho preferito non raccontare in modo troppo tecnico, anche se in modo non meno adeguato, i temi scientifici. Sono domande che sono nate fuori dal contesto scientifico, domande che abbiamo tutti noi, ogni qualvolta ognuno di noi osserva le stelle sorge spontanea la domanda: “Ma siamo soli o intorno a quelle stelle o c’è qualcuno che ci osserva come io sto osservando loro?“
Per domande nate fuori dal contesto scientifico sarebbe un po’ arido trattarle solo con gli strumenti della scienza e mi sono venuti in aiuto i quadri di Van Gogh, i versi di Leopardi. Noi punti rispetto il sistema solare e la galassia intera.
Ho parlato di scienza non usando solo concetti scientifici, in questo senso mi è riuscito facile perché parliamo di temi universali, ci riconosciamo tutti noi pur non essendo scienziati; ma in fondo anche gli scienziati affrontano queste domande perché la questione è nata al di fuori della scienza. La scienza inventa lo strumento per rispondere a delle domande molto più profonde. La Terra stessa può essere una sorta di Ginestra nella Galassia, perché la Ginestra per Leopardi era il fiore che resiste nonostante le ostilità della Natura; la Terra vista come pianeta, in fondo, è fragile di fronte le forze del cosmo che potrebbero mettere in pericolo la vita o l’esistenza stessa del nostro pianeta. Un’esistenza al contempo ostinata e fortunata.
Io credo che la letteratura e la poesia siano canali giusti per divulgare idee scientifiche.
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