

C’è un momento speciale nella vita di un telescopio, e ha un bellissimo nome: la prima luce. The first light.
È il momento in cui il telscopio “apre gli occhi”: punta per la prima volta verso le stelle, mette in azione il rivelatore e ottiene la prima immagine del cosmo.
Questa prima osservazione non è mai un evento di grande importanza scientifica, la prima immagine non serve a fare una scoperta. Serve semplicemente a capire se tutto funziona, se il telescopio mantiene le promesse, se le centinaia di donne e uomini che hanno lavorato per anni (ingeneri, tecnici, astronomi) sono riusciti a trasformare un sogno in uno strumento.
E proprio per questo è il momento più atteso e emozionate nella vita di un telescopio.
Euclid oggi ha aperto gli occhi. Dopo aver viaggiato quasi un mese nello spazio e aver raggiunto il suo luogo di osservazione a oltre un milione di chilometri dalla Terra, Euclid ha usato VIS e NISP, i suoi due strumenti, per osservare le stelle.
Il risultato è quello che vedete qui: è pieno di stelle e di galassie là fuori. Emozionante, poetico e pronto produrre immagini dense di scoperte da fare.
Lunga vita a Euclid!
Lascia un commento